La Malattia dell’Occhio Secco (Dry Eye Disease) è una patologia cronica della superficie oculare che può compromettere comfort, qualità della visione e attività quotidiane. I disturbi, spesso attribuiti all’età o agli schermi digitali, richiedono una diagnosi accurata e una terapia personalizzata.
Sintomi e film lacrimale
I sintomi comprendono bruciore, sensazione di sabbia o corpo estraneo, arrossamento, vista fluttuante che migliora sbattendo le palpebre, lacrimazione eccessiva, fotofobia e affaticamento visivo. Sono frequenti il fastidio durante la lettura o l’uso di PC e smartphone e il ricorso alle lacrime artificiali.
Il film lacrimale comprende componenti mucosa, acquosa e lipidica, che mantengono la superficie oculare liscia, nutrita e protetta. L’alterazione di una di queste componenti ne riduce la stabilità e favorisce i sintomi.

Le forme di occhio secco
Forma iposecretiva
La ghiandola lacrimale produce poche lacrime, riducendo la lubrificazione. Il deficit acquoso può dipendere da invecchiamento, malattie autoimmuni, alcuni farmaci o altre patologie della superficie oculare.
Forma evaporativa
È la forma più frequente. Anche con una quantità normale di lacrime, la carenza della componente lipidica ne accelera l’evaporazione, lasciando l’occhio meno protetto. Dipende spesso dalla disfunzione o dall’ostruzione delle ghiandole di Meibomio, produttrici dello strato lipidico. La loro disfunzione (MGD), principale causa della forma evaporativa, interessa oltre l’80% dei pazienti in alcune casistiche cliniche.
Nelle forme miste coesistono ridotta produzione di lacrime ed eccessiva evaporazione.
Lacrime artificiali e corticosteroidi
Le lacrime artificiali alleviano temporaneamente i sintomi, ma non correggono la MGD o un drenaggio lacrimale troppo rapido. Nelle fasi acute, colliri o pomate corticosteroidee possono trattare l’infiammazione del margine palpebrale e delle ghiandole di Meibomio.
L’uso ripetuto o prolungato richiede la supervisione dell’oculista per il rischio di aumento della pressione intraoculare e cataratta nei soggetti predisposti. Le terapie mirate ai meccanismi della malattia possono migliorarne il controllo e ridurre, in molti pazienti, il ricorso frequente ai corticosteroidi.
Un trattamento personalizzato in base al tipo di occhio secco
IRPL ( Luce pulsata) per la forma evaporativa
L’IRPL (Intense Regulated Pulsed Light) è indicato principalmente nell’occhio secco evaporativo da MGD. Gli impulsi luminosi favoriscono la funzionalità delle ghiandole, migliorando la componente lipidica e riducendo l’evaporazione. Tra i meccanismi proposti rientra la stimolazione del sistema nervoso parasimpatico.
Il trattamento è ambulatoriale, non chirurgico, rapido e generalmente ben tollerato. Può migliorare la stabilità del film lacrimale e ridurre la necessità di lacrime artificiali in molti pazienti.

Lacrifill gel canalicolare per il deficit acquoso
Lacrifill® è utilizzato principalmente nella forma iposecretiva. Il gel biocompatibile a base di acido ialuronico viene inserito nei canalicoli lacrimali con una semplice procedura ambulatoriale, senza chirurgia. Rallenta il deflusso, consentendo anche a una modesta quantità di lacrime di restare più a lungo sull’occhio e migliorare lubrificazione e comfort. L’effetto è prolungato e il trattamento reversibile.

La scelta della terapia
IRPL migliora la componente lipidica; Lacrifill prolunga la permanenza delle lacrime. Possono essere complementari nelle forme miste. La visita specialistica identifica tipo e causa prevalente dell’occhio secco, orientando una terapia personalizzata che può migliorare comfort visivo e qualità della vita nella maggior parte dei pazienti.
I nostri specialisti

Dott. Claudio Longo
Medico Chirurgo - Oculista Direttore Sanitario
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