Chirurgia della cataratta

La cataratta: definizione e caratteristiche

La cataratta è una patologia oculare caratterizzata dalla progressiva perdita di trasparenza del cristallino, la lente naturale dell’occhio responsabile della corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina.

Si tratta di una condizione progressiva, strettamente legata all’età, che determina una riduzione graduale della qualità visiva e può incidere in modo significativo sulle attività quotidiane.

Rappresenta la principale causa di riduzione visiva nella popolazione adulta e si manifesta più frequentemente dopo i 65 anni di età (cataratta senile), pur potendo comparire anche in età più precoce.

I pazienti affetti da cataratta riferiscono generalmente annebbiamento visivo progressivo, riduzione della nitidezza delle immagini, aumento dell’abbagliamento, difficoltà nella guida notturna e nello svolgimento delle attività quotidiane, con un impatto significativo sulla qualità della vita.

Diagnosi della cataratta e valutazione pre-operatoria

La diagnosi di cataratta viene formulata nel corso di una visita oculistica completa e approfondita, spesso nell’ambito di un controllo di routine.

Poiché la cataratta è una patologia a evoluzione progressiva, sono consigliati controlli periodici, in particolare nei soggetti oltre i 65 anni, per monitorarne l’andamento nel tempo e individuare il momento più appropriato per l’intervento.

La valutazione clinica iniziale comprende:

  • anamnesi medica e oculistica accurata;
  • misurazione dell’acuità visiva;
  • esame del segmento anteriore e del fondo oculare mediante lampada a fessura;
  • misurazione della pressione intraoculare.

Nella moderna chirurgia della cataratta è ormai considerata buona pratica eseguire anche l’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), esame strumentale non invasivo che consente di analizzare con elevata precisione la regione maculare, escludendo patologie retiniche che potrebbero influire sul risultato visivo finale.

Una volta posta diagnosi di cataratta e condivisa l’indicazione chirurgica, il paziente viene sottoposto a una valutazione pre-operatoria dedicata, che prevede:

  • biometria oculare, per il calcolo accurato della lente intraoculare;
  • tomografia del segmento anteriore, per lo studio dettagliato delle strutture anteriori dell’occhio.

Sulla base dei dati clinici e strumentali raccolti, e dopo un colloquio approfondito con il paziente, viene definita la strategia chirurgica più idonea, con l’obiettivo di garantire un intervento sicuro, personalizzato e prevedibile.

Quando intervenire

Il trattamento della cataratta è esclusivamente di tipo chirurgico.

Grazie all’evoluzione delle tecniche operatorie e delle tecnologie disponibili, l’intervento di cataratta rappresenta oggi una procedura consolidata, sicura ed estremamente affidabile, con elevati tassi di successo e prevedibilità del risultato visivo.

Il concetto di “cataratta matura” è oggi superato.

L’indicazione all’intervento non dipende unicamente dal grado di opacizzazione del cristallino, ma soprattutto dall’impatto funzionale che la riduzione visiva ha sulla vita quotidiana del paziente.

È pertanto consigliabile programmare l’intervento quando compaiono:

  • offuscamento visivo persistente;
  • aumento dell’abbagliamento, in particolare in condizioni di luce intensa o durante la guida notturna;
  • riduzione del contrasto e della qualità dell’immagine;
  • difficoltà nello svolgimento delle normali attività quotidiane e lavorative.

Un intervento eseguito in una fase non eccessivamente avanzata della patologia consente:

  • una maggiore sicurezza chirurgica;
  • un minor stress per le strutture oculari;
  • un recupero visivo più rapido e stabile;
  • un decorso post-operatorio generalmente più semplice e prevedibile.

La decisione sul momento più appropriato per intervenire viene sempre presa dopo un accurato colloquio medico-paziente, tenendo conto delle esigenze visive individuali, delle condizioni oculari generali e delle aspettative funzionali.

Una volta definita l’indicazione all’intervento, è fondamentale valutare con attenzione il risultato visivo atteso, che dipende in larga misura dalla scelta della lente intraoculare.

Le lenti intraoculari

Durante l’intervento di cataratta, il cristallino naturale opacizzato viene sostituito con una lente intraoculare artificiale (IOL).

La scelta della lente rappresenta una fase centrale del percorso chirurgico e incide direttamente sulla qualità visiva post-operatoria e sul grado di indipendenza dagli occhiali.

Lenti intraoculari monofocali (lenti “semplici”)

Le lenti monofocali garantiscono una visione nitida a una sola distanza, generalmente per lontano.

Dopo l’intervento è spesso necessario l’uso di occhiali per la visione da vicino.

Offrono:

  • elevata qualità ottica;
  • ottima sensibilità al contrasto;
  • massima prevedibilità del risultato visivo.


Lenti intraoculari premium

In pazienti selezionati possono essere impiantate lenti intraoculari premium, progettate per ridurre la dipendenza dagli occhiali.

  • Lenti multifocali: consentono visione per lontano e vicino, ma possono ridurre la sensibilità al contrasto o causare disturbi visivi in condizioni di scarsa illuminazione.
  • Lenti EDOF (Extended Depth of Focus): offrono una profondità di fuoco estesa e una visione continua e naturale, con minori effetti collaterali rispetto alle multifocali tradizionali.

Lenti toriche

Disponibili sia in versione monofocale sia premium, sono indicate nei pazienti con astigmatismo clinicamente significativo (> 0,75 diottrie) e permettono di correggere l’astigmatismo direttamente durante l’intervento chirurgico.

La scelta della lente avviene sempre dopo un’attenta valutazione pre-operatoria e un colloquio approfondito con il paziente.

L’intervento chirurgico di cataratta

L’intervento chirurgico di cataratta rappresenta la fase conclusiva di un percorso diagnostico e decisionale accuratamente pianificato, ed è oggi una procedura altamente standardizzata, sicura e ben tollerata.

L’intervento di cataratta è eseguito nella quasi totalità dei casi in anestesia topica mediante colliri anestetici.

Il paziente rimane sveglio durante la procedura, non avverte dolore e la collaborazione richiesta è minima.

Facoemulsificazione tradizionale

La tecnica più comunemente utilizzata è la facoemulsificazione, che rappresenta lo standard di riferimento nella chirurgia della cataratta moderna.

Attraverso una micro-incisione corneale di pochi millimetri, il chirurgo frammenta e aspira il cristallino opacizzato mediante una sonda a ultrasuoni ad alta precisione.

Una volta rimosso il cristallino, viene impiantata una lente intraoculare artificiale pieghevole, posizionata all’interno del sacco capsulare.

Le incisioni, di dimensioni estremamente ridotte, non richiedono sutura e consentono una rapida stabilizzazione visiva.

Chirurgia della cataratta femto-assistita (Femtolaser)

In casi selezionati è possibile eseguire l’intervento con tecnica femto-assistita, utilizzando il Femtolaser, che consente alcune fasi dell’intervento con precisione micrometrica computer-guidata.

Il Femtolaser può essere impiegato per:

  • realizzare le incisioni corneali;
  • eseguire la capsuloressi in modo estremamente regolare e centrato;
  • pre-frammentare il cristallino, riducendo l’energia ultrasonica necessaria nella fase successiva.

Entrambe le tecniche sono sicure ed efficaci; la scelta viene effettuata caso per caso, in base alle caratteristiche oculari e alle esigenze visive del paziente.

Modalità di ricovero e decorso post-operatorio

L’intervento viene generalmente eseguito in regime di Day-Hospital, con rientro a domicilio poche ore dopo la procedura.

Il recupero visivo è rapido e progressivo.

Il controllo post-operatorio e il follow-up clinico consentono di monitorare il decorso, verificare la stabilità del risultato visivo e intervenire tempestivamente in caso di necessità, garantendo al paziente un percorso di cura completo e continuativo.

Un approccio specialistico e personalizzato

La chirurgia della cataratta viene affrontata dal Dott. Claudio Longo con un approccio personalizzato, basato sull’esperienza clinica, sull’aggiornamento tecnologico e su un’attenta valutazione delle esigenze visive del paziente.

Presso il Centro Medico Fargo viene svolta l’attività clinica, diagnostica e di follow-up, fondamentale per l’inquadramento corretto della patologia, la pianificazione dell’intervento e il controllo post-operatorio.

L’intervento chirurgico viene programmato presso strutture chirurgiche dedicate, selezionate secondo elevati standard di sicurezza e qualità assistenziale.

Desideri prenotare una visita?

I nostri specialisti

Dott. Claudio Longo

Medico Chirurgo - Oculista Direttore Sanitario